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Alberobello: L'Ingegnosa Storia dei Trulli e della Valle d'Itria
Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1996, il comune di Alberobello rappresenta un esempio unico al mondo di architettura spontanea e ingegneria popolare. La storia di questo straordinario borgo affonda le radici nel XV secolo, quando il territorio, allora ricoperto da una fitta selva (da cui il nome latino Silva Arboris Belli), venne colonizzato dai conti di Conversano, gli Acquaviva d'Aragona.
L'origine dei celebri trulli è legata a una stratagemma fiscale. Per eludere la Pragmatica de Baronibus — una legge del Regno di Napoli che imponeva tributi sui nuovi insediamenti urbani —, il conte Giangirolamo II impose ai contadini di edificare le proprie dimore esclusivamente a secco, senza l'uso di malta o leganti. In questo modo, in caso di ispezione regia, le abitazioni potevano essere demolite rapidamente, apparendo come semplici cumuli di pietre.
Solo nel 1797, un gruppo di coraggiosi cittadini ottenne dal re Ferdinando IV di Borbone il decreto di liberazione dal giogo feudale, elevando Alberobello a Città Regia. Da quel momento, le tecniche costruttive si evolvertero, ma l'uso della pietra calcarea locale rimase intatto. Oggi, i rioni storici Monti e Aia Piccola custodiscono più di 1.500 trulli, testimonianza vivente di una straordinaria resilienza storica e di un passato rurale diventato leggenda.
La principale chiesa di Alberobello è la Basilica Santuario della Chiesa Madre dei Santi Medici Cosma e Damiano, la quale fu eretta all'inizio come piccola cappella rurale dai conti Acquaviva d'Aragona nel 1635. Con la crescita della comunità e dei miracoli attribuiti ai santi patroni, la vecchia chiesetta divenne insufficiente. Nel 1882 l'amministrazione affidò il progetto di totale rifacimento ad un illustre architetto concittadino, Antonio Curri. La facciata monumentale in stile neoclassico venne completata nel 1885, mentre i lavori strutturali interni proseguirono per decenni, concludendosi formalmente solo nel 1914. Nel 2000 la chiesa fu ufficialmente elevata a Basilica Minore.

La Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio da Padova, situata sulla cima del rione storicamente popolare dei Monti, è un vero unicum a livello mondiale. Si tratta infatti dell'unica chiesa al mondo costruita interamente a forma di trullo. La costruzione dell'edificazione fu iniziata il 1° gennaio 1926 e la chiesa venne aperta al pubblico il 13 giugno 1927, giorno della festa del santo padovano. Fu eretta in soli 14 mesi grazie alle offerte dei cittadini e all'instancabile determinazione del sacerdote locale, don Antonio Lippolis. Nel 1910 il rione Monti era stato dichiarato Monumento Nazionale, vietando l'introduzione di architetture moderne che potessero deturpare il paesaggio. Inoltre, all'epoca, gli abitanti del quartiere (una zona rurale e povera) provavano forte disagio a frequentare la monumentale e "borghese" Basilica dei Santi Medici situata nella parte nuova della città. Don Antonio decise quindi di costruire un tempio identico alle loro case per ricordare che "persino Cristo si fa umile, dimorando nella casa degli ultimi".

Simboli ed Esoterismo

Cosa sono i simboli misteriosi dipinti con la calce sui tetti conici dei trulli di Alberobello?
Questi rappresentano uno degli aspetti più affascinanti e studiati della cultura popolare pugliese. Queste figure non avevano una funzione puramente decorativa, ma racchiudevano un profondo valore antropologico e spirituale.
Gli storici e gli antropologi dividono questi simboli in cinque categorie principali.
1. Simboli Primitivi (o Pagani)
Sono i segni più antichi, legati al culto della natura, degli astri e alla superstizione rurale. I contadini li usavano come talismani per propiziare il raccolto o proteggere la famiglia.
2. Simboli Cristiani
Con l'avvento e il radicamento del Cristianesimo, la tradizione popolare ha assorbito l'iconografia religiosa cattolica, trasformando i vecchi segni in preghiere visive.
3. Simboli Magici ed Esoterici
Questi segni affondano le radici nell'astrologia, erano utilizzati per cacciare le negatività e gli spiriti maligni.
4. Simboli Groteschi e Privati
Questi segni erano unici e legati alla fantasia del proprietario o alla storia della specifica famiglia.
5. Il Significato dei Pinnacoli
Il mistero non si ferma ai disegni sui tetti, ma prosegue sulla loro cima. I pinnacoli (le chiavi di volta in pietra che chiudono il cono) hanno forme geometriche precise (sfere, piramidi, coni, croci). Oltre a identificare la maestria del maestro trullaro che aveva costruito la struttura, fungevano da vere e proprie "antenne" spirituali per catalizzare le influenze benigne del cielo verso l'interno dell'abitazione.

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